IMPORTANZA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DI ALTA QUALITÀ NELL’ALIMENTAZIONE


L’olio extravergine  di oliva è alimento e condimento principe della dieta nei paesi mediterranei. L’ulivo è stato oggetto di culto divinatorio presso le antiche civiltà, simbolo di pace e di alleanza tra Dio e l’Uomo. L’importanza dell’olio extravergine nell’alimentazione, nella cosmesi e nella medicina (popolare e non), per la facile digeribilità e le proprietà lenitive, è tale da avergli meritato l’appellativo di “oro verde”.


L’olio extravergine di oliva è l’unico olio vegetale ottenuto direttamente dalla spremitura meccanica  di un frutto (gli altri oli vegetali derivano da semi, attraverso processi chimici di raffinazione): da questo l’eccezionalità delle caratteristiche sensoriali e organolettiche, come pure la ricchezza in polifenoli e vit. E (sostanze a spiccata attività antiossidante), vit. A e D, nonché in acidi grassi mono-e poli-insaturi.


Recenti studi di biologia molecolare mettono in rilievo il ruolo dei radicali liberi nei processi di invecchiamento cellulare e nelle mutazioni oncogeniche responsabili della crescita tumorale correlata all’età.

I radicali liberi sono composti che si formano nell’organismo durante i processi metabolici, nella riduzione dell’ossigeno ad acqua; altri vi giungono dall’esterno attraverso il fumo, l’aria inquinata, determinati farmaci ed alimenti. Essi agiscono avviando le reazioni di perossidazione degli acidi grassi poliinsaturi delle membrane cellulari, con formazione di prodotti finali tossici per il DNA cellulare e le cellule stesse.


Parallelamente, studi epidemiologici indicano che specifici antiossidanti sono in grado di proteggere persone a rischio di coronaropatie e di alcune forme di cancro.

Gli antiossidanti sono composti chimici in grado di ritardare o inibire le reazioni tra radicali liberi e cellule, evitando il deteriorarsi dei componenti originari dell’organismo; essi sono molto diffusi in natura, soprattutto nel mondo vegetale.


In questo contesto di osservazioni si inserisce la rivalutazione della “dieta mediterranea” che privilegia il consumo di carboidrati complessi, pesce e sostanze di origine vegetale, in contrapposizione ad altre diete che comportano una elevata assunzione di alimenti e grassi di origine animale, ricchi di colesterolo e acidi grassi saturi.


Proprio per la sua peculiare composizione percentuale in acidi grassi, l’olio extravergine di oliva sta suscitando sempre maggiore interesse a livello internazionale; se da un lato gli acidi grassi poliinsaturi assumono il significato di vere e proprie vitamine (Vit. F), si accumulano sempre maggiori evidenze sulla importanza preventiva degli acidi grassi monoinsaturi (proprio, cioè, l’acido oleico, 70-80% dei grassi dell’extravergine di oliva) nei confronti dei processi aterosclerotici, in quanto influenzerebbero positivamente la composizione percentuale delle varie frazioni di proteine che trasportano il colesterolo nel sangue, cioè LDL e HDL.

Nella pratica, la riduzione del colesterolo LDL a vantaggio di un aumento del colesterolo HDL, favorito dall’aggiunta di olio extravergine di oliva nella dieta, facilita il metabolismo e l’allontanamento dei grassi dal sangue, anziché il loro deposito nelle arterie.


Dal punto di vista medico risulta chiara, quindi, l’estrema importanza che può avere questo alimento non solo nella prevenzione dei fenomeni di invecchiamento cellulare e di sviluppo neoplastico, ma anche nel miglioramento delle condizioni metaboliche alterate da malattie come diabete, ipertensione, obesità, o da certe abitudini voluttuarie, come il fumo di sigaretta.


                                     Sintesi a cura del Dr. Domenico Mazzaglia, Medico Internista e titolare di Antares.

AZIENDA AGRICOLA ANTARES

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